SITI DI TREKKING
















da Terz'Alpe alla vetta del Corno Orientale di Canzo (1232 mt)
mappa CMTL: [].
mappa Google: [].
traccia gps.
partenza: dall'ex rifugio Terz'Alpe, ora agriturismo, situato in Val Ravella sotto il Corno Occidentale [ ].
parcheggio: non è possibile arrivare con l'auto a Terz'Alpe, solo fuoristrada con permesso. Da Gajum ci sono due facili itinerari la cui descrizione è presente in questo sito: la mulattiera che passa da Prim'Alpe e Second'alpe [], oppure il sentiero geologico Giorgio Achermann.
statistica: da Terz'Alpe [], a questi dati per avere una informazione completa di quanto si deve camminare partendo da Gajum, bisogna aggiungere: dislivello +313 mt, e +2,70 km, percorrendo il sentiero geologico della Val Ravella.
Salire al Corno Orientale partendo da Canzo è un trekking che sorprende per la varietà degli ambienti attraversati.
itinerario: Si lascia Terz'Alpe percorrendo una stradina (che è la continuazione di quella che congiunge prim'Alpe con Terz'Alpe) [], più avanti si attraversa il torrente Ravella su un ponte []; poi la stradina piega a dx in direzione ovest e poi con un lungo giro ritorna in direzione est (direzione della Colma di Ravella), tutto questo è possibile evitarlo percorrendo un sentiero che sale diretto il pendio (che porta all'Alpe Alto) [], una curva a dx e poi un traverso []; si gira a sx e poi controcurva a dx e si continua a salire [ ], e si raggiunge nuovamente la stradina []. Il sentiero continua oltre, in ripida salita verso l'Alpe Alto e il Sasso Malascarpa [], lo si abbandona e si prende a sx la stradina in salita verso la Colma di Ravella []; più avanti si ignora una deviazione sulla dx [], si continua in leggera salita in direzione della Colma di Ravella []. Poi la stradina con un tornante gira a 360° e ritorna verso Terz'Alpe sull'altro versante della valle []. Qui la si abbandona e si sale a dx su un sentiero che punta diritto verso la Colma [ ]; si procede in pendenza nel bosco con il sentiero invaso dalle radici degli alberi [ ], poco sotto alla Colma degli alberi appoggiati al terreno fanno deviare verso sx e si percorre un breve traverso [], ma poi si riprende a camminare in direzione della Colma [] che si raggiunge in breve [ ].
Si prosegue sull'altro versante della valle verso l'Acqua del Fo [ ], procedendo in leggera discesa nel bosco [] e in una manciata di minuti si arriva all'Acqua del Fo [ ].
Dalla località Acqua del Fo parte il sentiero per il Corno Orientale (e per il rifugio SEV ai Corni) [], che sale subito molto ripido ed è ingombro delle radici degli alberi, che però aiutano nella progressione [ ] sul sentiero che continua a inerpicarsi ripido sul fianco della montagna. Poi si sale a zig zag [], e diventa ancora più ripido e faticoso [ ], un breve tratto pianeggiante [] e poi si ritorna in lieve salita []. Ci si avvicina alle roccie del Corno Oientale [] e si arriva alla Bocchetta di Luera [], dal sentiero principale si stacca a dx un altro sentiero per la cima del Corno Orientale [].
Inizialmente si procede nel sottobosco [], poi si esce allo scoperto e si inizia a vedere la croce sulla cima [] che si raggiunge in breve tempo [].
Molto bello il panorama: si dominano dall’alto città, paesi e monti a perdita d’occhio con paesaggi da cartolina. Compaiono anche i laghi di Annone e Garlate con il Monte Ocone, Picchetto e Tesoro immediatamente alle spalle di quest’ultimo. Interessante anche la vista sulle cime scorte all’andata, Cornizzolo, Corno Birone e Monte Rai, che però ospita una torre con ripetitori che fa a pugni col paesaggio e denotano la manomissione dell’uomo in queste terre [ ].
Il ritorno può avvenire per il percorso dell'andata, oppure passando dal rifugio SEV procedere alla forcella dei Corni e scendere a Terz'Alpe
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