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Difesa del territorio. (Verso un'Ecologia Interiore)
La difesa del territorio è principalmente demandata alla Comunità Montana Triangolo Lariano (CMTL), per il territorio in provincia di Como, e alla Comunità Montana Lario Orientale e Valle San Martino per la piccola porzione di territorio in provincia di Lecco. Sono enti sovracomunali che gestiscono il territorio, ispirando la propria azione alla valorizzazione dei luoghi. Svolgono funzioni attribuite loro per legge e funzioni delegate dallo Stato, Regione, Provincia o Comuni.
Le Comunità Montane, attraverso le indicazioni urbanistiche del piano pluriennale di sviluppo, concorrono alla formazione del piano territoriale di coordinamento. Sono un Ente territoriale locale, istituito dalla legge 3 dicembre 1971, n. 1102 e ora disciplinato dal Testo Unico sugli Enti Locali (art. 27 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267).
In regione Lombardia la tutela e gestione dei boschi è demandata a ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste), inoltre supporta le aziende agricole e la ricerca universitarie per la gestione dell'ambiente.
GEV: ovvero le Guardie Ecologiche Volontarie della Regione Lombardia, sono delle figure che svolgono funzioni di vigilanza ambientale e di tutela del territorio. Queste figure svolgono attività di vigilanza ecologica, educazione ambientale, salvataggio della piccola fauna (come il celebre salvataggio degli anfibi al Lago del Segrino) e tutela del patrimonio naturale locale.
La difesa del territorio nelle terre alte richiede la tutela attiva contro lo spopolamento e il dissesto idrogeologico. Serve valorizzare l'agricoltura sostenibile, ripristinare i pascoli, potenziare i servizi essenziali e frenare la cementificazione per preservare l'equilibrio ecologico e la sicurezza delle comunità alpine e appenniniche.
Le zone montane e interne affrontano da decenni forti squilibri strutturali, ma rappresentano al contempo un presidio vitale per l'intero Paese:
- Spopolamento e abbandono: La fuga verso le aree urbane e di pianura ha ridotto la manutenzione dei versanti, dei boschi e dei terrazzamenti.
- Dissesto idrogeologico: Senza cure agro-pastorali costanti, i territori montani perdono la capacità di reggere gli eventi meteorologici estremi legati al cambiamento climatico.
- Custodia della biodiversità: Le terre alte conservano ecosistemi unici, tradizioni locali, risorse idriche e produzioni enogastronomiche di eccellenza.
Strategie per la Difesa del Territorio.
La salvaguardia di queste aree richiede un cambio di rotta culturale e politico, che superi l'idea di "marginalità":
- Economia di comunità: Sostenere le attività agro-pastorali tradizionali e il turismo sostenibile, contrastando lo sfruttamento intensivo del territorio (come il consumo di suolo per nuovi impianti sciistici superflui).
- Ripopolamento e servizi: Garantire infrastrutture digitali, sanità e scuole per permettere a chi vive la montagna di presidiarla stabilmente.
- Transizione ecologica attiva: Considerare le comunità locali e le Aree Interne (SNAI).
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