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la Pietra Nairola, con il caratteristico posizionamento a sbalzo
da Brunate alla Pietra Nairola a Montepiatto

mappa: []
[traccia gps].

partenza: dall'uscita della funivia di Brunate [ ].
parcheggio: un piccolo parcheggio all'inizio del sentiero oltre al campo di calcio []. La soluzione migliore è raggiungere Brunate con la funicolare [   ]. In alternativa è possibile ragiungere Brunate, a piedi, con il sentiero Alda Merini, consultabile in questo sito a questo [link]. Il parcheggio nella città di Como è molto difficoltoso e quasi ovunque a pagamento. Si consiglia l'utilizzo dei mezzi pubblici.
statistica: [].

itinerario: questo itinerario percorre (in parte) la Strada Regia, originariamente era l’antica via che collegava Como a Bellagio lungo la sponda orientale interna del Lario. Una lunga mulattiera utilizzata fino ai primi anni del novecento, che congiungeva tutti i paesi della sponda interna del Lago di Como, consentendo a pastori, viandanti e commercianti di attraversare in lungo e in largo il territorio. Il tracciato rimase in uso sino agli inizi del ‘900 quando fu completata la carrozzabile detta Lariana.
Si esce dalla stazione scendendo le scale e ci si trova in via Roma; è consigliabile una sosta per ammirare il panorama []. Si percorre via Roma verso nord (a dx uscendo dalla stazione della funicolare) [], si supera la fontana Campari (dello scultore fiorentino Giuseppe Gronchi (1882-1944) [ ]. Si piega a sinistra in via Nidrino [] passando davanti allo Chalet Sonzogno (1902) []; si continua in discesa lasciando a dx via Monterosa [], fino ad incontrare un campo di calcio, in località Pissarottino []. Oltre il campo sportivo il percorso segue una viuzza asfaltata [] che si trasforma quasi subito in sentiero [], si procede in discesa su un stretto sentiero, ma con protezione verso valle []; poco oltre un ponte di ferro permette di superare agevolmente un canalone [], oltre il sentiero, ora pianeggiante, corre nel bosco lungo il fianco del pendio, sempre protetto verso valle [], e dove la protezione cessa una fune metallica è posta a monte []. In alcuni punti il sentiero tende a franare verso valle, per cui il ciglio è stato rinforzato con tronchi in legno [ ]. Raggiunti Monti di Blevio si lascia a sx la Strada Regia che scende a Capovico [  ]; si continua nel bosco con il sentiero pianeggiante [], in alcuni tratti l'assenza di vegetazione permette di ammirare il panorama []. Poco oltre, sulla dx, inizia un sentiero che porta sulla dorsale (Baita Carla) passando per Castel d'Ardona [], mentre più avanti si incrocia sulla sx un'altro sentiero per Blevio []. Proseguendo nel bosco [] si arriva a Monti di Sorto, dove sulla dx, poco più in alto, c'è una cappelletta e una fontana [ ], oltre a panchine dove si può sostare per riposare e mangiare. Da qua parte un sentiero che sale ripido (e in gran parte scalinato) copre un dislivello di poco olre 100 mt. fino al sito dove è posta la Pietra Nairola [       ].


La Pietra Nairola: è costituita da un blocco di ghiandone, proveniente dalla Val Masino, è posta a 575 mt; ha la forma di una grande tavola piatta, di 7,4 mt di lunghezza per 4 di larghezza e 4,5 circa di altezza, che sporge dal pendio della montagna. Sul masso, oltre ad alcune coppelle, sono presenti altre incisioni pre- o protostoriche: una che ricorda un'impronta di piede e un canaletto che corre a mo' di gronda attorno alla parte sommatale del masso [      ]. E' possibile salire sopra di essa, e godere del bel panorama ivi visibile [   ].

verso Montepiatto: rientrati alla cappelletta, si riprende l'itinerario su un sentiero pianeggiante [ ]; superata una valletta si arriva al Sasso del Lupo [  ] che taglia il sentiero. Si arriva a Monte Cazzarone, il sentiero passa fra le baite[ ], si attraversa una valletta [] e si continua con il sentiero nel bosco [ ]. Dopo una leggera curva a destra, si trova l'unica biforcazione del percorso che potrebbe indurre in errore, si prende a dx in leggera salita fiancheggiando alcuni edifici in disuso, e si arriva al bivio di Pica Prea []; pochi minuti di percorso nel bosco [] si raggiunge la mulattiera che sale da Torno []. Si gira a dx e dopo un centinaio di metri si entra in Montepiatto [   ].

Montepiatto: è un piccolo pianoro sopra il comune di Torno, che ospita un nucleo di case sparpagliate; si trova al centro di un crocevia di sentieri e percorsi che permettono bellissime passeggiate all'interno di questo versante del Triangolo Lariano. Poche le notizie storiche su Montepiatto. Da visitare la chiesa di Santa Elisabetta, in posizione panoramica, con annesso convento che risale al XVI secolo. La Pietra Pendula, trasportata dai ghiacciai della Val Masino, poggiante su uno stretto basamento di roccia calcarea.
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